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Le caratteristiche del territorio di Dubino consentirono sin dai secoli passati un intenso sviluppo delle attività agricole. La particolare posizione di crocevia tra il lago di Como, Valtellina e Valchiavenna costituiva un indubbio vantaggio per i passaggi e gli scambi, ma allo stesso stesso tempo, soprattutto in periodi di guerra, rendeva questo territorio particolarmente insicuro. Alla fine del XVIII secolo la piana era completamente paludosa a causa dei depositi di materiali che la Mera e l'Adda avevano sin lì trasportato. L'attività agricola in quel periodo era di sola sussistenza e veniva svolta contro montagna e a mezza costa. Nei primi decenni del 1800 gli austriaci diedero inizio alle opere di regimazione del corso dell'Adda, avviando la bonifica delle zone paludose e consentendo il recupero di terreno fertile in pianura. La completa bonifica della pianura si ebbe solo nei primi anni del XIX secolo quando nella zona di Nuova Olonio il Beato Luigi Guanella avviò una comunità assistita con i suoi religiosi. Nel corso del '900 il comune si è radicalmente trasformato, la popolazione è notevolmente aumentata e accanto alle tradizionali attività agricole, ancora presenti in modo significativo, si sono sviluppate attività artigianali, commerciali e di servizi. Queste ultime favorite soprattutto dalla posizione aperta del territorio e baricentrica rispetto alla vasta zona che va dalla sommità del lago di Como, alla Valtellina e alla Valchiavenna.
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