|
Il Comune di Dubino è posto a confine tra Valtellina, Valchiavenna ed Alto Lario. Sulla sponda destra dell'Adda accoglie chi giunge in provincia di Sondrio dal Lario percorrendo non la via principale, la strada statale 38, ma la storica via Valeriana (strada statale 402). Esso è formato da Nuova Olonio, abitato di storia recente che convive con la Riserva Naturalistica del Pian di Spagna, dall'antico abitato di Dubino e dalle frazioni di Careciasca, Monastero e Mezzomanico. Il Monte Bassetta verso l'alto e Careciasca ai suoi piedi sono i segni di confine tra Valchiavenna e Valtellina per quanto concerne la catena delle Alpi Retiche. Il corso dell'Adda reso regolare e ben arginato dalla dominazione austriaca, nel corso del secolo scorso, ha permesso il recupero di ampie aree di fondovalledestinate all'agricoltura e favorito lo sviluppo abitativo sul fondovalle. La regolarità del fiume ha poi successivamente permesso la bonifica della "Vedescia" oggi Nuova Olonio, per iniziativa del Beato Don Luigi Guanella. La parte più antica del comune, dopo la scomparsa dell'Olonio romana e medioevale, importante pieve fino al 1456, è rappresentata dall'abitato di Dubino che si è caratterizzato per la sua attività agricola e l'allevamento bovino.
Il Comune infatti possiede grande abbondanza di terreno agricolo, pochi pascoli ed alcune aree coltivate a vigneto. La storia dell'Adda, con le sue piene ricorrenti e le vie di transito, prima via acqua e poi via terra, hanno fatto di questo Comune un punto di passaggio obbligato. Spesso il transito delle truppe non era evento festoso ma al contrario situazione pericolosa, da evitare. Per questi ed altri motivi gli abitanti del Comune si spostavano in località S. Giuliano a 768 m. di quota. Un balcone panoramico sul Pian di Spagna utilizzato come rifugio nei periodi di guerra o durante le invasioni succedutesi nel corso dei secoli. Oggi questa località è stata abbandonata ma il panorama che da qui si gode giustifica la visita.
|