Il segno dell'attività agricola è dominante nella "vecchia" Dubino. Non sono rari infatti i caseggiati che presentano le tipologie dell'insediamento rurale. Il solo passeggiare per le vie del paese dà l'idea di quanto questo centro agricolo dovesse essere attivo nel passato. San Giuliano, Mortai, Spinida e il maglio idraulico a Cascina Ambrosini sono solo alcune delle principali testimonianze.
L'arte religiosa è riccamente rappresentata dalla chiesa parrocchiale dedicata agli apostoli Pietro e Andrea. Essa fu riedificata nel 1675 ad una sola navata e con due cappelle laterali. Conserva al suo interno numerosi capolavori soprattutto di Giuseppe Petrini di Carona. La campata centrale della volta è stata dipinta dal talamonese Giovanni Gavazzeni sec. (XX). In frazione Mezzomanico spicca la chiesa dedicata alla Madonnna della Cintura che è contornata dalle 14 cappelle della via Crucis. Una passeggiata molto interessante e panoramica sul fondovalle e l'Alto Lario. Alle cappelle, in precarie condizioni, sono stati tolti i dipinti ora conservati all'interno della chiesa ed attribuiti a Cesare Ligari.
Chiesa dell'Immacolata a Monastero L'edificio religioso fu eretto a partire dal 1698. Si presenta con una sola navata e con due cappelle laterali. Interessante la vasca battesimale in marmo nero con una ricca copertura a forma di tempietto barocco in legno scolpito e intagliato.
Meno antica ma importante testimonianza del secolo passato è la chiesa di S. Salvatore a Nuova Olonio, costruita nel 1903 in stile romanico. Interessante al suo interno il ciclo di affreschi dedicato alla vita ed alle opere del Beato Don Luigi Guanella fondatore dell'attigua Casa della Madonna del lavoro. Più antica e recentemente restaurata la chiesa di S. Quirico ai piedi della montagna (XVII sec.).